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3 novembre 2014

IL PD ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DELL'ANPI


IL PD ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DELL'ANPI 

E INTANTO LUNGHI E' LUNGI DAL CAPIRE...

A seguito della nota vicenda della possibile intitolazione della nuova piazza di San Bortolo a Benito Mussolini, proposta dall'assessore Andrea Tasinato, l'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) ha indetto una manifestazione per l'otto novembre dalle ore 10:00 alle ore 13:00 in piazza Mazzini per invitare il sindaco a adottare un atteggiamento di netta condanna verso la proposta avanzata dal proprio assessore. Il Partito Democratico di Monselice ha deciso di aderire!

Intanto il sindaco Francesco Lunghi si mostra attonito e confuso sulle ragioni di questa manifestazione, dichiarando che lui crede nei valori della Costituzione e che loro non sono una giunta di fascisti.

"Cosa si aspettava l'ANPI?" chiede il sindaco. Cosa si aspettasse l'ANPI non lo sappiamo, noi del Partito Democratico ci saremmo da lui aspettati una reazione netta e una presa di distanza inequivocabile dall'idea balorda del suo assessore. Invece il sindaco ha diffuso un comunicato in cui, col tono di chi cammina sulle uova, cercava di salvare capra e cavoli, dissociandosi, debolmente a dire il vero, dall'idea di Tasinato senza però condannarne la condotta, che viene rubricata come un mero esercizio della libertà di espressione che va rispettato anche perchè frutto di un'analisi storica.

Noi non neghiamo che durante il ventennio fascista possano essere state adottate anche politiche positive, che generarono consenso, ma neghiamo fortemente che queste possano cambiare il giudizio complessivo su Benito Mussolini, un uomo che instaurò un regime in cui le libertà civili e politiche furono abolite e che si sosteneva anche e soprattutto sulla prevaricazione, la violenza, il privilegio, la propaganda, la censura, la corruzione, sulla persecuzione, la carcerazione, la cacciata e non di rado l'omicidio degli oppositori. A questo si aggiunga una politica fatta di leggi razziali, anacronistiche e criminali guerre coloniali, guerre di aggressione e crimini di guerra e contro l'umanità.

Di fronte a questo, la flebile reazione del sindaco pare francamente inadeguata. Lo stesso Tasinato non ha ritrattato o modificato le sue dichiarazioni, mentre sul suo profilo facebook uno sparuto gruppo di camerati gli offre la sua solidarietà.

Vogliamo sottolineare inoltre un aspetto che spesso viene poco considerato: il danno di immagine che le farneticazioni dell'assessore hanno arrecato a Monselice, assurta agli onori, si fa per dire, della cronaca per una simile vicenda.

Aderiamo dunque alla manifestazione per ribadire che non si può che reagire con fermezza, e solo con quella, alla proposta di intitolare una piazza a chi tolse la libertà agli italiani, sia pure se molti considerano la libertà, e le responsabilità che ne derivano, un inutile orpello più che un valore fondamentale.

"Il mussolinismo è un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza"

(Piero Gobetti, vittima del fascismo)




GUADAGNAMO TEMPO!

GUADAGNIAMO TEMPO! 

Continua la raccolta firme promossa dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, e in particolare da Vittorio Ivis e Andrea Bernardini, per richiedere l'estensione degli orari della biblioteca comunale.

La biblioteca è un bene di tutti e tutti devono poter dare indicazioni sulla sua gestione, con la finalità di rendere maggiore possibile la fruibilità dei servizi offerti. 

L'orario è un aspetto in questo senso fondamentale.

FIRMATE!


4 ottobre 2014

IL SEMAFORO ELLETORALE

Ieri sera, al consiglio comunale, il nostro consigliere Vittorio Ivis ha chiesto conto al sindaco di una questione che, se ad occhi superficiali può apparire non delle più importanti, costituisce a nostro parere un ottimo esempio della considerazione che il Francesco Lunghi, o chi per lui, ha verso i cittadini.

Durante la campagna elettorale, a fine maggio, su muri e pali della luce del quartiere del Carmine, è apparso il volantino che alleghiamo (conservato come un cimelio  ) nel quale si annunciava che un semaforo all'incrocio tra via Valli e via del Carmine, proprio davanti alla chiesa della frazione, era "in fase di installazione". Una simile espressione faceva pensare che gi operai fossero già al lavoro, ma non era così, né alcun operaio s'è visto in zona negli ultimi quattro mesi.

A questo il sindaco ha risposto, in sunto, che, per l'opera, è stato chiesto un finanziamento alla regione, in base alla legge regionale 39 del 1991, a marzo 2014 e che, reputando il finanziamento in arrivo per fine maggio, l'assessore Tasinato ha pensato di portarsi avanti ed annunciare la messa in opera del semaforo. Purtroppo, per motivi imprecisati, il finanziamento è rimasto bloccato in regione e non è ancora stato, ahinoi!, sbloccato.

"L'assessore ha agito in buona fede" ha chiosato il sindaco "visto che credeva che il semaforo sarebbe stato installato a breve". Forse credeva che lo stessero installando in quell'istante, ribattiamo noi, visto che nel volantino non si promette l'installazione, ma la si dice in atto.

Ad ogni modo, Vittorio Ivis ha molto ben risposto facendo notare che chiunque abbia dimestichezza con questo tipo di richieste di finanziamento sa che la regione risponde in non meno di sei mesi e che, quindi, avendo inviato la richiesta a marzo, nessuno avrebbe avuto motivo di aspettarsi il denaro già in primavera. Il consigliere ha concluso tacciando il sindaco di aver predisposto una mera operazione elettorale senza alcun rispetto per i cittadini.

Il sindaco, di solito piuttosto battagliero, non ha risposto oltre.

Crediamo che questa vicenda sia esemplare di come in molte occasioni i cittadini siano visti da questa amministrazione solamente come dei voti da guadagnare ad ogni costo, non solo con le promesse infondate, piuttosto diffuse in politica, ma anche con vere e proprie menzogne.

Così va.




FABIO CONTA

I consigli comunali monselicensi sono caratterizzati da un buon numero di personaggi notevoli che, in un modo o nell'altro, portano valore artistico alla commedia che si inscena periodicamente nella sala consiliare. Ultimamente stella assoluta è però l'ex sindaco Fabio Conte. 

Già resosi protagonista la scorsa volta, quando uscì dall'aula non votando un provvedimento su cui aveva espresso disaccordo, anche martedì sera, come riporta il Mattino, ha voluto dar prova di indipendenza appoggiando un emendamento, peraltro del tutto simbolico, proposto dalla minoranza. Inoltre, durante le discussioni, è l'unico consigliere di maggioranza (assieme a Guglielmo e, più raramente, Rosina) a dir spesso la sua, e spesso la sua è critica verso le posizioni del sindaco. Insomma, Conte punzecchia Lunghi con la costanza della zanzara che ti ronza nell'orecchio proprio quando altro non vorresti che dormire. E a giudicare dalle espressioni infastidite del sindaco durante gli interventi del suo predecessore, si direbbe che l'azione vada a segno.

Accanto a questa strategia di logoramento, se così si può dire, il Conte ne attua un'altra, più sottile: spesso, infatti, perora con tono conciliante presso l'opposizione proposte e ragioni della maggioranza. Nell'ultimo consiglio è successo in almeno due occasioni: nella prima il buon Fabio ha sostanzialmente difeso il sindaco dagli attacchi di Andrea Bernardini, consigliere del Movimento 5 Stelle, che aveva espresso forti critiche alle linee programmatiche di Lunghi e alle sue capacità di portarle a compimento; nella seconda l'ex sindaco ha sostenuto con forza la proposta di gemellaggio con la cittadina finlandese di Parkano, sulla quale sempre il Bernardini aveva espresso contrarietà. Questi sono solo due esempi.

Quali sono dunque le intenzioni di Fabio Conte? Questo "mal di pancia" nella maggioranza è una cosa seria o basterà la giusta dose di Maalox, ovvero qualche accordo ben assestato, per ripristinare la funzionalità dell'intero organismo?

Non è dato saperlo. 

Di certo, però, nell'ambito della maggioranza, Conte conta. Forse.



NUOVA ORDINANZA SULLA PULIZIA DEI FOSSI

Segnaliamo la nuova ordinanza del comune di Monselice, di cui parla l'articolo del Mattino che riportiamo, che ribadisce la necessità della pulizia dei fossi di competenza dei privati.

Potete trovarla qui:

http://www.halleysac.it/c028055/mc/mc_attachment.php?x=d0b914330ca9449db9af79e6362d9817&mc=11758

Nell'ordinanza si dice che eventuali danni accorsi a causa della mancata manutenzione dei fossi da parte del privato competente, saranno al privato addebitati.

Vedremo.


25 settembre 2014

CASE POPOLARI: UN VOTO UNANIME (E QUALCHE CONSIDERAZIONE IN PIU')

Durante lo scorso consiglio comunale è stata approvata una delibera che modifica i criteri con cui il comune assegna i punti per le graduatorie relative all'edilizia popolare. Ricordiamo che il comune può assegnare fino a 8 punti. Fino ad oggi le variabili erano queste:

FAMIGLIE - Se coniuge residente a Monselice da:
- da 15 a 20 anni: 2 punti
- da 20 a 25 anni: 4 punti
- da 25 a 30 anni: 6 punti
- più di trent'anni: 8 punti (cioè il massimo)

SINGLE residenti da più di 15 anni:
- se d'età inferiore ai 40 anni: 0 punti
- se tra i 40 e i 50 anni: 2 punti
- se tra i 50 e i 60 anni: 4 punti
- se oltre i 60 anni d'età: 6 punti

Durante il consiglio si è discussa una delibera presentata dalla maggioranza che proponeva un'ulteriore variabile, ovvero di assegnare 2 punti a chi sia sotto sfratto incolpevole per perdita del lavoro, ossia non possa sostenere il costo dell'affitto per essere stato licenziato. In sede di commissione, la delibera era stata modificata, portando a 4 i punti da assegnare. L'intera minoranza ha espresso accordo sul provvedimento, che assume ancor più significato vista la crisi economica in atto, proponendo anzi di alzare i punti assegnati a questa categoria di persone a 8.

Questo per evitare il caso, per esempio, che una famiglia sotto sfratto e residente a Monselice dal 1995, quindi 19 anni, fosse equiparata nell'assegnazione del punteggio ad un'altra senza sfratto residente in città da un paio d'anni in più.

La maggioranza, chiesti due minuti di sospensione, si è riunita e ha deciso di non sposare la proposta della minoranza. Il sindaco ha precisato che alzarlo fino a 8 punti avrebbe generato delle ingiustizie, favorendo gente residente da poco in città a scapito di chi ci abita da lungo tempo.

La minoranza ha votato comunque a favore dei 4 punti, considerando comunque importante il provvedimento.

Concludiamo con una riflessione. Le opinioni circa la validità del criterio della residenza in questo tipo di graduatorie sono diverse: c'è chi dice che la residenza non è un fattore di difficoltà economica e non andrebbe considerata, e chi invece considera naturale che chi è vissuto in una comunità per più tempo debba essere favorito rispetto ai nuovi arrivati. La domanda, però, che noi ci poniamo è questa: è giusto che, una volta deciso che il criterio di residenza va inserito, questo dia diritto, in alcuni casi, al massimo dei punti? 

Il fatto è che, quando si redigono questo tipo di tabelle, si pensa sempre al rapporto tra chi prende più punti e chi ne prende meno, mentre meno attenzione si presta al rapporto tra chi prende gli stessi punti. In questo caso, con questi punteggi, si può creare il caso che, date due famiglie con coniuge residente a Monselice da più di trent'anni, di cui una sotto sfratto e l'altra no, entrambe prendano gli stessi punti (infatti la famiglia sfrattata prende già il massimo dei punti per essere Monselicense da più di trent'anni e non può aggiungere quelli di cui ha diritto per essere senza casa).

Insomma, si annulla la variabile dello sfratto, la cui rilevanza è oggetto della delibera della maggioranza.

Siamo consapevoli che è difficile imbrigliare nell'assegnazione dei punti l'ampia casistica che il mondo reale presenta. Ciononostante crediamo che i criteri di assegnazione dei punteggi dovrebbero essere decisi facendo prevalere il buon senso sull'ideologia.

Vittorio Ivis Luisa Coletti




18 settembre 2014

MAMPRIN RISPONDE SUGLI ORARI DELLA BIBLIOTECA (E DICE LA SUA SULLO STUDIO IERI E OGGI)


All'inizio dell'ultimo consiglio s'è parlato di biblioteca. Vittorio Ivis, dai banchi dell'opposizione, ha chiesto chiarimenti su come mai la delibera del novembre 2012, nella quale si decideva l'aumento delle ore gioranliere d'apertura della biblioteca, sia rimasta lettera morta. L'esigenza è particolarmente sentita dai giovani studenti della città, tant'è che all'inizio di quest'anno abbiamo ospitato proprio nella sede del PD un'aula studio autogestita, aperta anche il sabato e la domenica.

Gli orari attuali sono reperibili qui: http://www.provincia.padova.it/comuni/monselice/biblio/info.htm
 


Risponde l'assessore alla Cultura Mamprin, facendo notare innanzitutto che l'orario della biblioteca di Monselice è, in rapporto agli addetti, uno dei più estesi della provincia, nonostante le spese della gestione siano considerevolmente aumentate e i contributi della provincia diminuiti. E vabbè. Inoltre, negli ultimi mesi è stata fatta un'indagine che ha rivelato che il 70% dei frequentatori della biblioteca lo fa nel pomeriggio e che, per questo, l'estensione degli orari mattutini (attualmente la biblioteca apre alle 10:00) difficilmente produrrebbe un aumento dei frequentatori.
Ciononostante, ha continuato l'assessore, è intenzione del comune anticipare alle 9:00 l'apertura del servizio, per alcuni giorni (non precisati) e per un periodo sperimentale.

L'assessore Mamprin ha poi ritenuto di concludere con una considerazione di tipo didattico-sociologico che riportiamo:

"E' cambiato il modo di approccio nei confronti della biblioteca. Mentre una volta era veramente studio, adesso è un po' diverso, insomma, non è proprio studio, quando uno va lì tre ore e studia tre ore, insomma, ecco, chiudo qua."

Cosa avrà voluto dire? Non lo sappiamo.

Chiudiamo con la considerazione che probabilmente, più che pensare ad un'estensione degli orari della biblioteca nella fascia mattutina, provvedimento comunque sicuramente utile, sarebbe forse più efficace considerare l'idea di aprire anche il sabato pomeriggio o, magari, qualche sera a settimana.

Vedremo.

Enrico Drago Sara Brigo Andrea Nagy Camille Shelley Gessica GegèPallina Celesti Edoardo Sattin Andrea De Pieri Luisa Coletti Francesco Corso

Foto: MAMPRIN RISPONDE SUGLI ORARI DELLA BIBLIOTECA (E DICE LA SUA SULLO STUDIO IERI E OGGI)

All'inizio dell'ultimo consiglio s'è parlato di biblioteca. Vittorio Ivis, dai banchi dell'opposizione, ha chiesto chiarimenti su come mai la delibera del novembre 2012, nella quale si decideva l'aumento delle ore gioranliere d'apertura della biblioteca, sia rimasta lettera morta. L'esigenza è particolarmente sentita dai giovani studenti della città, tant'è che all'inizio di quest'anno abbiamo ospitato proprio nella sede del PD un'aula studio autogestita, aperta anche il sabato e la domenica.

Gli orari attuali sono reperibili qui: http://www.provincia.padova.it/comuni/monselice/biblio/info.htm

Risponde l'assessore alla Cultura Mamprin, facendo notare innanzitutto che l'orario della biblioteca di Monselice è, in rapporto agli addetti, uno dei più estesi della provincia, nonostante le spese della gestione siano considerevolmente aumentate e i contributi della provincia diminuiti. E vabbè. Inoltre, negli ultimi mesi è stata fatta un'indagine che ha rivelato che il 70% dei frequentatori della biblioteca lo fa nel pomeriggio e che, per questo, l'estensione degli orari mattutini (attualmente la biblioteca apre alle 10:00) difficilmente produrrebbe un aumento dei frequentatori.
Ciononostante, ha continuato l'assessore, è intenzione del comune anticipare alle 9:00 l'apertura del servizio, per alcuni giorni (non precisati) e per un periodo sperimentale.

L'assessore Mamprin ha poi ritenuto di concludere con una considerazione di tipo didattico-sociologico che riportiamo:

"E' cambiato il modo di approccio nei confronti della biblioteca. Mentre una volta era veramente studio, adesso è un po' diverso, insomma, non è proprio studio, quando uno va lì tre ore e studia tre ore, insomma, ecco, chiudo qua."

Cosa avrà voluto dire? Non lo sappiamo.

Chiudiamo con la considerazione che probabilmente, più che pensare ad un'estensione degli orari della biblioteca nella fascia mattutina, provvedimento comunque sicuramente utile, sarebbe forse più efficace considerare l'idea di aprire anche il sabato pomeriggio o, magari, qualche sera a settimana.

Vedremo.

Enrico Drago Sara Brigo Andrea Nagy Camille Shelley Gessica GegèPallina Celesti Edoardo Sattin Andrea De Pieri Luisa Coletti Francesco Corso

15 settembre 2014

IL CONTE NON TORNA!

Il Mattino pubblica un articolo in cui si accenna alle tensioni che paiono intercorrere tra il sindaco Lunghi e il suo predecessore Conte.

In effetti, venerdì sera, al consiglio, la discussione sull'area di Via Marconi e sul suo passaggio, concordato con uno solo dei tre proprietari, a zona d'interesse pubblico ha suscitato notevoli perplessità sia nell'opposizione, poco convinta di come si possano eseguire lavori omogenei con l'assenso di uno solo dei tre proprietari, sia in Fabio Conte che ha definito "tirato" l'interesse pubblico che caratterizzerebbe l'operazione, addirittura chiedendo che la decisione fosse rimandata ad un successivo consiglio comunale per dar tempo di approfondire.

A questo punto la maggioranza ha chiesto la sospensione dei lavori e si è tutta ritirata nei locali adiacenti alla sala consigliare, per uscirne dopo dieci minuti senza Fabio Conte. Non accennando minimamente ai motivi di quest'assenza, il presidente del consiglio Romano Gelsi ha immediatamente invitato i consiglieri a votare sul provvedimento. Alla richiesta di spiegazione dei consiglieri di opposizione su dove fossero finiti Conte e la sua proposta di rinvio, il sindaco stesso, che molto spesso fa le veci del presidente del consiglio che gli siede accanto, ha semplicemente affermato che era tempo di votare. Conte desaparecido.

Intanto, un nostro inviato incontrava il buon Fabio nei corridoi e gli chiedeva dove fosse finito e se stesse bene, visto che tra il pubblico già si ipotizzava, scherzosamente, che l'avessero defenestrato. Il Conte, abbozzando un sorriso, confermava di stare benissimo ma che "sarebbe stato poco elegante votare contro". Un uomo di classe.


http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/09/14/news/consiglio-spaccato-sul-piano-di-via-marconi-1.9931487
 


 




 

MERCATINI MEDIEVALI A MONSELICE...




...e nemmeno i nostri consiglieri resistono al richiamo di questa gustosa manifestazione!

Qui li vediamo ristorarsi a pane e salame assieme a un vorace collaboratore!

 

LA NOTTE PORTA CONSIGLIO (COMUNALE)

Anche questa volta il consiglio comunale, denso di temi e fatti, si e' concluso dopo l'una.

Vedere giovani consiglieri che, all'uscita del municipio, si perdono nella notte monselicense discutendo di politica e del bene della citta' porta a pensare che il frutto della disaffezione di molti verso la politica sia, paradossalmente, una nuova stagione di partecipazione e interesse.

BE HERE NOW.


5 settembre 2014

INDETTO CONSIGLIO COMUNALE PER VENERDI' 12 SETTEMBRE!

Il corposo ordine del giorno:
1. Esame e approvazione verbali delle sedute precedenti.
2. Comunicazioni del sindaco e del presidente, interrogazioni, interpellanze.
3. Modifiche alla tabella di attribuzione dei punteggi per l'assegnazione alloggi E.R.P.
4. Approvazione variante al regolamento edilizio comunale, alla norme tecniche di attuazione del PRG, alle norme di attuazione del centro storico ai sensi dell'art. 50 comma 4 lett. L) della L.R. n. 61/85 e dell'art.48 comma 1 bis della L.R. n.11/2004 e S.M.I
5. Ex scuole elementari di Monticelli - Revoca donazione al demanio dello stato
6. Approvazione perpetrazione comparto urbanistico lungo via C.Colombo da attuarsi tramite piano urbanistico attuativo
7. Adozione variante PRG del centro storico per modifica dello strumento attuativo denominato "PDR 13 - Area cristallo e zone limitrofe" da iniziativa privata ad iniziativa pubblica, ai sensi dell'art.50 comma 3 L.R. n. 61/85 e dell'art.48 comma 1 bis della L.R. n.11/2004 e S.M.I.
8. Nomina dei rappresentanti del comune in seno al C.D.A della Pro Loco.
9. Piano Triennale per lavori di straordinaria manutenzione edifici di edilizia residenziale pubblica - anni 2014-2015-2016 - approvazione.
10. Ratifica schemi convenzione Bacino PD3 (punto non ancora confermato)
11. MOZIONE
12. MOZIONE

4 settembre 2014

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

Cara amica, Caro amico,

dopo le elezioni dello scorso 8 Giugno il circolo e i nuovi consiglieri si sono adoperati per mantenere viva e attiva la nostra presenza politica, occupandosi della nuova attività consiliare, della presenza alle feste democratiche (un momento di autofinanziamento importante) e di sbrigare quell’insieme d’impegni e pratiche legati alla conclusione di una campagna elettorale.

Ritengo ora sia arrivato il momento più opportuno per rincontrarci in un’assemblea degli iscritti che abbiamo fissato per il giorno di Sabato 13 alle ore 15.30 presso la sala Beato Liviero a Monselice.

Partendo dal termine delle elezioni e dai risultati che queste hanno prodotto, condivideremo e discuteremo assieme del percorso avviato e delle linee guida per il futuro.

Sarà un momento di sintesi e di confronto in vista degli importanti impegni che avremo nei prossimi mesi, negli interessi di Monselice e della nostra Regione, che a Marzo andrà al voto.

Un fraterno saluto

Il Segretario di Circolo
Vittorio Ivis



UNA BUONA IDEA, MA SERVONO PRECISAZIONI

Ieri è uscito questo articolo sul Mattino di Padova in cui, per risolvere il problema degli spazi verdi in città, la cui manutenzione è spesso tralasciata, il sindaco Lunghi propone di affidarla a privati in cambio della possibilità di impiantare cartelli pubblicitari.

L'idea può essere positiva, ma servirebbe sapere meglio i criteri di assegnazione dei vari spazi: infatti alcuni di essi sarebbero ambitissimi (per esempio, la possibilità di mettere cartelli pubblicitari sulla rotonda davanti al casello dell'autostrada vale probabilmente più, in termini economici, di quanto serva per la sua manutenzione) mentre altri, più periferici, non risulterebbero appetibili e convenienti.

Vedremo.


15 agosto 2014

COMUNICATO SULLA NOMINA DEL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

"Il confronto per Lunghi è ormai solo uno specchietto per le allodole.
La conferma ci arriva proprio dal nuovo incarico di Segretario Generale al dott. Lucca.

Appena due settimane fa è stata depositata una richiesta di convocazione del consiglio comunale, firmata dai consiglieri di opposizione del PD, MonseliceRiparte, Prima il Veneto e M5S, in cui si sarebbe potuto affrontare anche l'argomento del seg. Generale, tra gli altri individuati dall'opposizione. Il sindaco poi avrebbe scelto di testa sua, è naturale trattandosi di un incarico fiduciario, ma almeno così i consiglieri delle minoranze avrebbero potuto interrogarlo per fare chiarezza su questa strana vicenda e avrebbero potuto indirizzare l'azione del Sindaco verso scelte condivise e rispondenti a criteri di potenziamento dell'azione amministrativa, soprattutto per quanto attiene le responsabilità di gestione dell'Uff. Tecnico.
La commissione consigliare da noi richiesta avrebbe potuto "aiutare" il Sindaco a scelte maggiormente dibattute e conosciute, cosa ancora possibile se il Consiglio deciderà di accogliere questa nostro importante proposta.

Sono tanti gli interrogativi che i cittadini e noi tutti ci poniamo, ad. esempio: perché licenziare una persona (Dott.essa Cavallin) la cui autorevolezza era unanimemente riconosciuta proprio ora? Se non la riteneva all'altezza non avrebbe potuto farlo già 5 anni fa o durante il primo mandato? E poi il nome di questo nuovo segretario, la cui esperienza è indiscutibile, circolava con insistenza nei corridoi di palazzo Tortorini già poche settimane dopo la vittoria elettorale: è chiaro che il profilo ne delinea un professionista molto preparato e competente ma è possibile fosse tutto così facilmente preannunciabile due mesi fa?

Di sicuro le risposte, se ci saranno, serviranno a poco perché, come da sua consuetudine, il sindaco ha agito ancor prima di confrontarsi. E' ormai evidente il rispetto e il valore che attribuisce ai gruppi d'opposizione, tradendo ogni promessa di trasparenza e condivisione. "



CONSIGLIO COMUNALE D'AGOSTO

E' indetto per il 19 agosto un consiglio comunale, il cui ordine del giorno prevede, al primo punto, la nomina delle commissioni consiliari e, al secondo, la discussione, su richiesta dell'opposizione, circa il ruolo dell'ingegnere Raniolo e una possibile commissione temporanea sulla riorganizzazione degli uffici.

Questo secondo punto è stato azzoppato dagli eventi, visto che il sindaco Lunghi, con notevole solerzia, ha provveduto già alcuni giorni fa alla nomina del nuovo segretario generale.




30 luglio 2014

LA FRANA DELLA ROCCA E IL SINDACO LUNGHI AL TG3 VENETO

Al minuto 5:00 del video raggiungibile da questo link, potete vedere il servizio che il TG regionale ha dedicati alla pluriennale frana della Rocca.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-68f30aad-8394-4bb3-971a-12c5d7daebd8-tgr.html?refresh_ce#p=0

 


Il giornalista si premunisce di dire che non è dimostrata alcuna correlazione tra l'evoluzione della frana e i lavori per il celebre ascensore, riportando quindi l'opinione che è anche del sindaco, ma a noi qualche dubbio resta.


25 luglio 2014

IL CONSIGLIO DI VITTORIO IVIS

Riportiamo di seguito quanto scritto al consigliere Vittorio Ivis circa i suoi interventi al consiglio comunale di ieri.

"Ieri s'è svolto il consiglio comunale. Sono intervenuto su:

-IRPEF: ho domandato un maggiore scaglionamento dell'addizionale, sulla base di ciò che avviene già con l'addizionale nazionale in conformità al principio di progressività per cui "chi ha di più contribuisce di più, chi ha meno contribuisce di meno" e all'art. 53 della Costituzione.

-CASA TONELLO: riconsegnare il terrazzo più bello dei Monselicensi ai monselicensi, facendolo divenire un punto di ristoro che, in quanto tale, sarebbe l'unico del Monte Ricco. Ho proposto venga ritirata dalla lista degli immobili in vendita (è li da anni e non accade nulla), venga recuperata, in qualità di patrimonio storico-culturale di Monselice, e dopo un restauro, si crei una progettualità con le scuole a indirizzo alberghiero o l'incubatore di start up di VillaDuodo, finalizzato alla realizzazione di occupazione giovanile. (RISPOSTE NON PERVENUTE) (il consigliere di maggioranza FABIO CONTE si è espresso favorevolmente)

-S. STEFANO: ho suggerito un recupero rapido, ma non con i fondi derivanti dalla vendita di Casa Tonello perché, se viene confermato il disinteresse sul bene in mercato, S. Stefano cade a pezzi molto prima che il Comune riscuota. Ho per questa operazione proposto la ricerca di fondi Europei (nel bilancio la parola Europa non compare).

-PARCO BUZZACCARINI: ho richiesto necessità urgente di un intervento complessivo e non parziale sulle mura, sottolinenando come, una volta sgretolate nessuna spesa sarebbe in grado recuperarle. Riguardo al primo intervento da 50.000 euro cè discordanza tra la parte tecnica (che dice verranno spesi per le mura di via S.Giacomo) e l'assessore (che dice verranno spesi per via Vo de Buffi, area effettivamente con maggiore gravità). Ho anche specificato che reputo i lavori interni in atto, per importi totali considerevoli, positivi, seppur di un pessimo tempismo.

-SALA PROVE COMUNALE: 10 mila euro spesi per l'insonorizzazione di una sala che è stata poco sfruttata in questi 2 anni e ora l'edificio in cui è inserita viene messo in vendita. Chi paga lo spreco? Che fine farà la sala prove? (RISPOSTE NON PERVENUTE)

-FOSSI: dopo 4 anni che gli investimenti in tal senso avevano voce 0, finalmente un qualche intervento. Ho chiesto da dove vogliono partire (pare da Ca' Oddo e S. Cosma) e ricordato che con 80.000 euro si fa bene poco: lodevole iniziare, ma poi? Anche qui è urgente un intervento complessivo se non vogliamo tornare sotto acqua."

Buona giornata a tutti


Vittorio Ivis

24 luglio 2014

L'EFFIMERA DISPONIBILITA' AL DIALOGO DI LUNGHI

E' bastato il cambio di una luna per vedere smentite le dichiarazioni di Lunghi di apertura, dialogo e confronto con l'opposizione.

Il Bilancio di Previsione 2014 ne è la prova lampante.

Lo hanno predisposto senza nemmeno aprire un confronto su alcuni temi sui quali da tempo chiediamo attenzione.

Lunghi proponeva un cambio di rotta nei rapporti tra maggioranza ed opposizione, ma Lunghi ripropone invece il suo modo operandi di sempre.

Decide sempre e tutto lui, altro che confronto e dialogo!!!

Su questioni importanti come il sociale, la gestione idrogeologica del territorio, gli spazi per la cultura, il rilancio del turismo, l'occupazione, il recupero della ex Chiesa Santo Stefano, il fondo di solidarietà, la viabilità, il debito, la fiscalità comunale, ecc avremmo voluto che ci fosse uno scambio di idee, di valutazioni. Insomma quel confronto tra le due visioni della città che nel primo consiglio avevavamo chiesto e ci eravamo dichiarati disponibili.

Lunghi alle parole non fa seguire i fatti. Quello che dice non corrisponde a quello che fa.

Aveva dichiarato la sua ferma volontà di aprire una nuova fase di dialogo con l'opposizione ma il Bilancio, strumento di primaria importanza per la programmazione dell'azione amministrativa, e soprattutto il modo in cui è stato gestita la redazione del Bilancio smentisce clamorosamente il sindaco.

Forse il dialogo a cui pensa il sindaco è soltanto a senso unico.

Anche i tempi per l'approvazione del Bilancio potevano slittare fino alla fine di luglio dando così modo alle parti di avere qualche giorno in più per discutere e confrontarsi.

Noi diciamo al Sindaco che noi non ci facciamo prendere in giro e registriamo proprio all'inizio del suo secondo mandato una chiusura pesante ed inaccettabile che dimostra ancora una volta chi è che chiude le porte al dialogo e al confronto e alla partecipazione.

Insomma il lupo perde il pelo ma non ... l'agire decisionista ed accentratore, sprezzante nei confronrti dell'opposizione.

Francesco Corso
Vittorio Ivis
Luisa Coletti
Giorgio Riello
Francesco Miazzi


17 luglio 2014

ATTENZIONE! CONSIGLIO COMUNALE IL 24 LUGLIO!

Il 24 Luglio si terrà il prossimo consiglio comunale, a cui siete tutti invitati.

Ecco i punti all'ordine del giorno:

1. Esame ed approvazione del regolamento per l'applicazione della IUC

2. Determinazione aliquota dell'addizionale comunale IRPEF (anno 2014)

3. Determinazione aliquota IMU (anno 2014)

4. Determinazione aliquota TASI (anno 2014)

5. Esame ed approvazione del bilancio di previsione 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016

Punti densi e importanti.

A presto!






5 luglio 2014

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - I CONTI (DI CONTE) NON TORNANO.

Un punto importante all'ordine del giorno ieri era l'elezione del presidente del consiglio comunale.

Interviene per primo Francesco Corso, il quale ricorda l'esiguità del numero di voti in più che hanno visto alle elezioni la visione della città e del suo sviluppo proposta da Francesco Lunghi prevalere sul quella del centro sinistra. Continua dicendo che la minoranza si propone di condurre un'opposizione puntuale e di controllo sulle azioni che l'amminstrazione metterà in atto, senza tuttavia escludere, ed anzi promuovendo, un clima di dialogo e collaborazione. In nome di ciò, lancia la proposta che il ruolo di presidente del consiglio comunale, importante figura di garanzia, sia assegnato a un consigliere dell'opposizione.

Risponde per la maggioranza Fabio Conte, confermando la disponibilità della propria parte politica a un atteggiamento collaborativo. Per quanto riguarda la proposta lanciata da Corso, Conte afferma che sarebbe ben disposto a prenderla in seria considerazione se la minoranza fosse in grado di nominare un solo comune in cui si sia fatta una cosa simile. Non se la sentiva di fare il pioniere, evidentemente.

Dopo qualche minuto, messa mano ad internet, Francesco Corso fa cenno a Conte di poter esaudire la sua richiesta, ma lui, un poco imbarazzato, taglia corto dicendo che il tempo è scaduto. Vabbé.

Bisognerebbe informarsi bene prima di lanciare certe provocazioni! 

Alla fine della fiera, viene eletto presidente del consiglio Romano Gelsi e vicepresidente Carlo Guglielmo, entrambi coi voti della maggioranza, dopo che il Partito Democratico rifiuta l'offerta di proporre un nome per questa seconda carica, poco più che simbolica.

Per la cronaca, un comune in cui la presidenza del consiglio comunale è stata affidata ad un consigliere di minoranza è quello di Piombino.

http://www.corriereetrusco.it/2014/07/03/piombino-trotta-eletto-presidente-del-consiglio-comunale/

Così va.

AD MAIORA!

PS: possiamo aggiungere che, nelle discussioni intercorse in questi giorni tra la maggioranza e la minoranza, quest'ultima aveva proposto anche che il ruolo di presidente del consiglio fosse dato a rotazione a tutte le componenti presenti nell'assemblea. Anche questa proposta è stata cassata senza appello.




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